
LO SPORT É GIOIA PURA
MARGHERITA GRANBASSI
Intervistata da Luca Attanasio
“Ho scoperto Sport Senza Frontiere relativamente da poco, anche se ne sentivo parlare da tanto tempo. Per me è stato amore a prima vista”. Comincia così, con una dichiarazione che non lascia adito a dubbi, la chiacchierata con Margherita Granbassi, campionessa mondiale di fioretto e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2008, testimonial di SSF. Con lei è nato un rapporto di profonda stima e di collaborazione che ha già portato molti frutti. “Sono molto felice di poter dare un mio contributo sia come educatrice sportiva per tanti ragazzi che ho incontrato, sia per la raccolta fondi, come SSF ambassador. Personalmente sono finalmente entrata a far parte della famiglia in un Joy Summer Camp in cui sono andata nel 2019 con la mia piccolina. In quell’occasione ho raccontato la mia esperienza sportiva, ho dato qualche lezione di scherma, ma soprattutto mi sono divertita un mondo con i ragazzi: il loro entusiasmo è stato davvero contagioso. Ho anche partecipato a una iniziativa in collaborazione con la Disney Italia e mi sono resa parte attiva per raccolta fondi, oltre che corsi di wellness aziendale. La mia speranza è di continuare ad andare in giro con loro.

Io amo lo sport profondamente ovviamente anche a livello competitivo, ma penso che sport sia sempre sostanzialmente gioia pura, sfogo, scuola, valori. E vedere bambini che ritrovano la gioia e l’entusiasmo attraverso lo sport, specie dopo questi durissimi mesi che abbiamo passato, è occasione di felicità anche per me”
L’anno in corso, è speciale per Sport Senza Frontiere: sono passati dieci anni da quella prima intuizione e piccola esperienza iniziale che, nel frattempo, è divenuta una realtà grande e strutturata.
“Sullo sport, tutti si riempiono la bocca di meravigliose parole: valori, integrazione, fair play, lealtà e inclusione. La differenza è che SSF fa, oltre a parlare. È un modello di integrazione sociale, di parità di genere. Loro fanno, praticano, è stato bello vedere concretamente quello che succede davvero nei loro centri e nelle attività. La percezione quando si fa sport è che i problemi non esistano in quel momento, non è possibile fare distinzioni per sesso, colore della pelle, ceto sociale: SSF è stata capace di trasmettere nel concreto tutti quei valori di cui si parla. Andate a una qualsiasi attività di SSF e lo respirerete. Sono decenni, un’età importante. L’auspicio è di migliorare, esattamente come per ogni sportivo, attraverso l’allenamento, la fantasia, l’impegno e, alla fine, regalare sempre più sport a sempre più bambini. Spero di essere di grande aiuto per realizzare questo sogno”.