
Continua il Progetto Amica Acqua, attivo dal 2017 e rilanciato per accogliere ancora più beneficiari nell’ottobre 2024, grazie al supporto di Arena e della Fondazione Princesse Charlène di Monaco. Amica Acqua offre percorsi di acquaticità a 43 beneficiari (madri e bambini tra i 12 mesi e i 10 anni), di 9 diverse nazionalità, tutti provenienti dal sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati e segnalati da 4 centri di accoglienza di Roma.
Le lezioni si svolgono ogni sabato presso la piscina UISP del centro sportivo Fulvio Bernardini di Roma e sono seguite da educatori, tanti volontari e dagli psicologi di Sport Senza Frontiere.
L’obiettivo del progetto è trasformare il trauma emotivo causato da situazioni di pericolo che hanno vissuto le madri rifugiate, attraverso la relazione con l’acqua e con il supporto del nostro counseling psicologico. I nuclei mamma-bambino si ritrovano ogni settimana all’interno di uno spazio sicuro in cui si può praticare sport e intessere relazioni positive. Uno spazio in cui diminuisce il livello di “allerta” che permette di rinforzare, soprattutto nelle mamme, le abilità motorie e la fiducia in se stesse, a beneficio della relazione genitore-bambino che inevitabilmente ha risentito del trauma vissuto e soprattutto per favorire il processo di inclusione sociale, per mamme e bambini che vivono qui in Italia, che ancora hanno difficoltà a causa della barriera linguistica.


